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20/11/08

Cinque minuti

Poche parole, per dirvi che siete tutti nei miei pensieri...
Come molti sanno sono molto occupata con il lavoro ed e' molto difficile trovare anche solo cinque minuti di tempo per visitare i vostri stupendi blog.
Tra pochi giorni dovrei trovare un po' di respiro...
Per ora vi lascio con un brano semplice, ma che in questo momento mi sembra il piu' adatto.

Ciao, splendidi...


28/07/08

… meta’ pomeriggio, di un giorno qualunque, di una giornata qualunque… la solita afa ricopriva il primo strato di pelle, facendolo percepire come un vestito troppo stretto e scomodo…
Scrutai l’orologio e continuai ad ispezionare la sostanza microscopio che, nel frattempo, sembrò aver sporcato una lente… Chiamai F pregandolo di pulirmela, ma lui mi guardò attentamente sostenendo che l’immagine non poteva essere piu’ nitida di cosi’…
Mi osservò di nuovo, chiedendomi se andasse tutto bene…. Gli sorrisi con malavoglia, spiegando di essere solo un po’ stanca, ma non lo convinsi… Continuò a fissarmi, domandando (con mio stupore) perche’ avessi le pupille piu’ grandi del solito…
Mi fece sentire confusa, avevo le vertigini, faceva troppe domande e mi dava fastidio sentirlo parlare… Mi portai una mano sul collo… fu come se mi mancasse il respiro…

Improvvisamente non risposi piu’ alle richieste di F… dice che lo guardavo impettita, senza dire una parola… Non reagii nemmeno quando mi diede un pizzicotto…
Sentii un dolore lancinante… provato solo un’altra volta nella mia vita, ma in forma diversa e per mano di terzi…. Ebbi il tempo di capire...

… BUIO…

Mi risvegliai nella sua macchina… Correva come un pazzo, il suono che udii mi tuonò nella testa trasformandosi in una smorfia… Mi arrabbiai perche’ non rallentava… Volevo solo riposare, percepivo dolore senza capire da dove provenisse, gli arti sembravano di piombo…

Ora sono come un bocciolo… pero’ ci vorra’ un po’ di tempo prima di poter riprendere a fiorire… Diciamo che mi sto annaffiando ben bene….
F e’ stato il mio angelo…

Ma ringrazio anche voi per non aver mollato la presa…….



09/07/08

.... Orrore

Suona ancora il telefono... Non lo sopporto piu’... Da un paio di giorni trilla continuamente, togliendo spazio e tempo al lavoro pratico e lasciandomi sempre esterrefatta... Ogni squillo, un colpo alla dignita’ umana mette a dura prova il mio carattere pacato...
E’ mattina, ancora presto, eppure ho gia’ risposto a innumerevoli chiamate (e non e' nemmeno mio compito).

- F, io vado a fumare!

DRRRRRINNNN!
(no! Proprio adesso...)

- **** sei tu?
- Sono io? Con chi ho il piacere...
- (sento un pianto soffocato)
- (Oh, cazzo...) Cosa le e’ successo? Mi dica come posso aiutarla.
- non mi dare del lei... Sono io, C!
- Tu??? Ma sei irriconoscibile! Come mai mi chiami qui? Devo correre?
(... perche’ diavolo non mi parla? Devo stare calma, sto lavorando...)
- .... Correre?... No... Si’... cioe’... dimmi cosa devo fare, ti prego... – e piange
- (sta vaneggiando...) Si’, ma in merito a cosa, tesoro? Cerca di respirare piu’ adagio...
- Sai... lui... insomma... mio marito... un’altra volta... io non ne posso piu’...
- (bastardo infame, ancora!) Ti ha messo le mani addosso, di nuovo?
- ... Lo so che non dovevo chiamare te... che e’ un’altra cosa.. ma io... Magari puoi darmi una mano... dirlo a qualcuno...
- Senti, tu non preoccuparti per me, hai fatto benissimo a telefonarmi. Ho bisogno di sapere dove sei in questo momento, quando e’ successo, dove si trova lui e, soprattutto, come stai fisicamente.
- ... Io... non lo so dov’e’... e’ andato via... Un’ora fa di e’ arrabbiato... sai... e’ colpa mia... faccio sempre qualche stronzata che gli da’ fastidio...
- (si colpevolizza, tipico) Non credo proprio. C, tu lo stai giustificando e non e’ il momento. Vai avanti...
- ... Io sono a casa... mi gira la testa... mi fa male... tutto credo... non so cosa fare... –
e piange
- C, vuoi che vengo da te con un amico fidato?
- ... ma cosa mi faranno?... E lui... lui non se l’aspetta... cosa gli dico?
- (non ci parlerai piu’con quella testa di cazzo) E’ ora di finirla, non credi? O pensi di sopportare ancora la sua violenza? La prossima volta, tesoro, potresti non essere in grado di chiamarmi.
- ... si arrabbiera’ con me proprio perche’ vi ho chiamati...
- Non glielo diremo. Te lo prometto. Ti portero’ via per un po’. Dammi la possibilita’ di aiutarti, per favore.
- ... Io non lo denuncio...
- (non ti preoccupare, mi hai messa in mezzo... lo faro’ io) Non devi denunciarlo, se non vuoi. Ci terrei a vederti, a parlarti un po’, pero’ non posso venire da sola perche’ oggi non ho la macchina (balle! e’ solo che ho bisogno di un testimone autorevole e ‘del ramo’). Mi portera’ F, tanto lo conosci (non sai che e’ gia’ pronto con le chiavi in mano).
- ... Non so... se hai da fare...
- Se tu fossi preoccupata per il mio lavoro non mi avresti mai telefonato. Adesso esco dall’ufficio e ti chiamo con il cellulare, cosi’ ti tengo compagnia anche durante il tragitto e non stai sola (e sento anche se lui torna). Vedi di rispondere o giuro che arrivo con la sirena!
- ... Ti aspetto....

F e io saliamo in auto correndo, gli spiego brevemente la situazione e lui scuote il capo. Lo conosco bene: quando fa cosi’ sta cercando di calmarsi e non dare in escandescenza.
Quando arriviamo lei fa fatica a stare sulle sue gambe. E’ ridotta uno straccio.
Di quello che seguira’ non voglio nemmeno discutere.

Mi chiedo come si possa chiamare ‘uomo’, un individuo capace di rovinare non solo un altro essere umano, ma... la moglie. La donna alla quale ha detto ‘voglio stare con te tutta la vita’... Quella che ha condiviso con lui tutti gli attimi di un’esistenza... La giacca e la cravatta possono nascondere lo schifo piu’ nero.
No... ‘uomo’ non e’ il termine giusto... E qualunque altro vocabolo offenderebbe il reale possessore... Riflettete, gente. Non ci sono altre parole da aggiungere, credo.





23/06/08

SI RIPARTEEEEEEEEEEEEEE...

... ladies and gentlemen... sono tornata!
... non che sia una notizia bomba... pero' sono qui...
mi dispiace aver trascurato per cosi' tanto tempo... ma, per riprendere il mio lieve linguaggio educato, e' stato un periodo del cazzo...
... se non sono schiattata per sintomi lavoro-schizofrenici e' un miracolo...
... ho dovuto occuparmi di una situazione complessa e non me la sentivo di venire a scrivere nel blog... voglio che rimanga incontaminato dalle brutture che vedo...

... insomma... grosse novita' non ce ne sono... tranne che il mio viaggio a Panama' si sta concretizzando piano piano... se devo essere sincera non so ancora la data ufficiale... ma appena sono in possesso del programma dettagliato... ve lo schiaffo qui... solo per condividerlo... ovviamente... pero' vi pensero' mentre gusto una bibita fresca sotto una palma...
... oddio... non e' che questo tour sia proprio rilassantissimo... diciamo che, come vi ho anticipato, sara' un'avventura in giro per il Paese con tutti i mezzi a disposizione!
... cultura... divertimento... panorami... sole... e amicizia... non potrei chiedere di piu'....

... oppppssssssssss... stavo dimenticandomi una parte importantissimissimissimamente poco importante (?!!)... ho conosciuto un uomo... si'... questo non vuol dire che mi sono innamorata... pero' e' interessante ;-) ci siamo capite? si'... ci siamo capite!

... ok.. alla mia eta' non dovrei scrivere come una ragazzina... ma sono stata talmente sotto pressione... che ho bisogno di lasciar libera la parte cretina di me stessa... mi perdonate?



31/03/08

torno, tra man&work

.... cari lettori del mio blog, nonche’ della mia vita... e’ vero e mi scuso... sono scomparsa dalla circolazione... purtroppo il lavoro spesso mi propone questi lunghi periodi di pausa da tutto e tutti... per dedicarmi completamente a lui... ma lo faccio con piacere... adoro la mia occupazione... e quando l’ho scelta ero cosciente di quello a cui andavo incontro... senza contare che spesso non lavoro vicino casa, ma anche all’estero... come in questo caso... insomma... dipende dove vengo chiamata...
... per il resto sono riuscita a passare ancora qualche giorno con l’aitante uomo del mio precedente post... giorni che mi hanno tolto l’energia, ma, confusamente, anche dato una carica pazzesca...

... ieri sera invece si e’ presentato alla porta uno di quegli uomini-amici che bussano soltanto quando i coglioni sono talmente gonfi da non riuscire piu’ a mettersi un paio di pantaloni decenti...
... io lo so... lo so che P. e’ cosi’ e spesso non si rende conto delle mie volute manipolazioni...
... sono una donna a cui piace giocare... stuzzicare e sedurre... mi piace vedere cosa farebbe un uomo per me e corteggiare... e spessissimo cedo alle voglie di colui che mi desidera... ma questo non fa di me una sprovveduta, ne’ una ragazzina stupida e superficiale (anche perche’ l’eta’, ahime’, non e’ piu’ quella ideale)...
... in poche parole... passionale, dolce, esuberante, aggressiva al punto giusto, eccitante (perche’ no), disinibita... ma piu’ furba di quello che pensano... e quello che non mi piace... e’ farmi ‘usare’... ma non un ‘usare’ qualunque (essere usata come donna mi sta anche bene... da un certo punto di vista..)... quell’ ‘usare’ che intendo io... e’ quello che fa P.
... mi spiego... lui vuole una scopata... ok... fin li’ non c’e’ problema... siamo adulti e vaccinati e se non mi sono fatta suora un motivo si sara’... ma quello che mi fa arrabbiare e’ che lui non la vuole con me... la vuole con chiunque gli dia ‘carne da porco’.... che sia io o un’altra non gli fa differenza.... e a me non va bene.
certo... direte... anche gli altri che mi capita di portarmi a letto sicuramente vanno con le altre... ma in quel momento desiderano me... e me ne accorgo... lui no: lui desidera qualsiasi cosa gli pompi l’idrante...
insomma... P. suona il citofono... gli apro perche’ non sono quella che sbatte la porta in faccia prima di sentire cosa vuole una persona... si appoggia alla porta come fosse Clooney... mi guarda (se prendo la lente riesco gia’ a vedere la bava alla bocca... bleah!!!) e mi dice... ‘me lo offri un drink?’...
‘oh certo, se non me lo avessi chiesto non lo avrei fatto spontaneamente, vero?’
... ‘non essere polemica... non stasera... sono particolarmente rilassato’
... si siede sul divano... si accende un sigaro... e mi fa cenno di mettermi vicino a lui...
‘ti sembra che io stia scomoda sulla poltrona?’
... ‘no, ma sono io a stare scomodo senza te vicino’
... ‘romantico come un cactus sulla mano, eh P.?’
... ‘stasera mi gira cosi’....
mi siedo... ci facciamo un drink e mi racconta della moglie che non si cura piu’... del fatto che lui si sente ancora giovane dentro... insomma... tutte quelle puttanate che mi danno il voltastomaco!...
‘ma non e’ che tua moglie non si cura piu’ perche’ tu non sai nemmeno che vestito indossa, visto che non la guardi?....’
... ‘no... credimi... non gliene frega niente di me’ (e voglio vedere, visto quanto sei stronzo)
...’chiudi gli occhi’ gli dico e lui prontamente lo fa ‘ora dimmi, che vestito indosso io?
‘gonna nera... corta... top viola e coprispalle di velo nero... e un rossetto da brivido’
... ‘ok... cosa indossava tua moglie quando sei uscito per venire da me?’
... ‘ che cazzo vuoi che ne sappia... sara’ il solito tailleur grigio’...
... ‘ tu non la guardi piu’... e non venirmi a dire che non si cura... l’ho vista poco tempo fa... sei tu ad aver perso l’interesse!... evita almeno di parlare male di lei.. no? abbi le palle di dire che non la ami piu’ e ti scopi mezzo mondo!’
... ‘senti... non mi fare la paternale... mia moglie si e’ imbruttita.. tu sei meglio di qualsiasi cazzo di viagra in commercio’...
...’ho sette anni piu’ di lei!... e di te....’
... ‘e chissenefrega... dai... non me la menare... fammi rilassare... o agitare... cosa preferisci?’
... ‘preferisco che tu non mi faccia sentire una puttana a pagamento... FUORI!’
... insomma... quanti uomini dovro’ ancora sbattere fuori casa?... mi ritengo una persona con la mente a 360°... non ho mai avuto limiti...e non li ho... e non li pongo nemmeno... ma una cosa che odio, oltre quella di sentirmi usata come oggetto e non come donna, e’ che mi si parli male delle eventuali consorti... o fidanzate... o altre donne..... questo no...
..... beh..... grazie al suo comportamento sono riuscita a levarmelo dalla circolazione... ora il problema sara’ di un’altra.... e ieri sera mi sono divertita lo stesso... con una telefonata... e un’amica che ha ricominciato da poco la sua vita.... qualche bicchierino della speciale Bric del Gaian del 1999 e.... parole e racconti per ritrovarci.... alle 6 del mattino.... caffe’ caldo.... tanto sonno... ma anche tanta soddisfazione....






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