Visualizzazione post con etichetta viaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viaggi. Mostra tutti i post

16/01/09

occhi di donna

Mancavano due giorni a Pasqua… L’aria che si respirava era fresca e soleggiata… Le giornate sembravano riscaldare il freddo dell’inverno passato. Avevamo deciso cosi’, su due piedi, di partire per una Vienna ancora tranquilla e maestosa… Sedevamo l’una di fronte all’altra, in quel bar all’angolo di cui non ricordo il nome… Un luogo qualunque, in una citta’ cara a entrambe. Mi guardavi con gli occhi pieni di luce… sembravi catturarla dai raggi insistenti del sole e trattenerla tutta nell’iride verde smeraldo… dicono che questo colore sia quello della vita e del ritorno alla primavera…
Mi piaceva ascoltare i tuoi racconti… sempre ben articolati, mai senza i minimi dettagli che per te erano importantissimi… Mi facevi ridere o piangere… e questo bastava per dimenticare tutto quello che avevo passato… stavo respirando forte e sentivo di stare finalmente bene… di possedere una tranquillita’ insperata e agognata…
Quando mi hai preso la mano sono rimasta senza parole, concentrata sulla sensazione che mi stavi trasmettendo… Pace… Pace e serenita’… Ti guardavo e pensavo che non ci fosse niente, in quel momento, in grado di darmi quelli che prendevo da te… Mi sentivo strana, quasi infantile, tornata a una condizione mentale regressa che mi ricordava l’adolescenza ormai passata…
Le foglie dell’albero di fronte si muovevano dolcemente, ballando con il vento flebile di quella giornata… Riflettendoci si trattava di una danza lasciva, erotica. Il cielo e la natura stavano facendo l’amore…
Siamo uscite per guardarci attorno, incamminandoci in una strada senza sapere dove portasse… Tu, io e l’assenza temporale… Nessun orologio, nessun telefono… niente che ci potesse disturbare o scandire quei momenti di cui entrambe avevamo tanto bisogno… Ad un tratto siamo entrate nel parco cittadino… in sottofondo il rumore del fiume e tanta tranquillita’… Con grazia ci siamo accomodate su una panchina… e ora mi ritrovo a pensare quanto quest’ultima sia stata protagonista in molti attimi della mia vita… alcuni bellissimi e altri tristi fino a sfiorare il desiderio di morte...
Mi avevi confessato di essere attratta dalle persone del tuo stesso sesso… sorprendendoti per la mia mancanza di reazione… Ho dovuto spiegarti che non si trattava di disinteresse… ma di normalita’… Non mi sono mai stupita per queste cose… ognuno vive e sente le cose a modo suo… e non sta certo a me o chi altro, dire se e’ giusto o meno… la cosa davvero fondamentale e’ il proprio benessere…
Di nuovo la tua mano sfioro’ la mia… accompagnata da uno sguardo che solo un’idiota poteva non capire… No… io non potevo essere quello che cercavi… ma non perche’ tu non sia sempre stata una persona splendida, bensi’ per il semplice motivo che la mia scelta di vita andava in un’altra direzione… Con le donne ho sempre avuto dei bei rapporti interpersonali, alcune notti di passione… ma l’amore… l’amore e’ un’altra cosa. Ti ho esortata a non confonderlo con l’amicizia. Quella e’ sempre bellissima e a volte trae in inganno… “Io ci saro’ sempre, ma non come vorresti…”
Per un attimo ho letto una grossa delusione, ma subito dopo hai capito le mie ragioni e lasciato che tutto andasse avanti com’era sempre stato…
O cosi’ credevo…
Quella sera siamo incappate nella grande trappola del desiderio… Tu perche’ imprigionata nell’attrazione, io perche’ debilitata da una storia naufragata nell’inganno. Ci siamo date l’una all’altra come se ci bramassimo da sempre…
Sicuramente ho sbagliato… Ti ho offerto un’illusione e non e’ un comportamento che, in condizioni normali, fa parte di me… Ma, a distanza di tanto tempo e di anni senza avere un contatto perche’ le nostre vite hanno preso strade diverse, so di averti regalato quanto di piu’ caro avessi in quel momento… e ti posso assicurare che tutto quello che hai avuto veniva dal cuore…

>

03/01/09

(sospiro)



Siamo nel 2009...
Un 1 che e’ andato ad aggiungersi all’8.... Direi nulla di piu’....
Capodanno non e’ una festa normale, una di quelle che scorre nelle vene come il Natale... No.
L’ho sempre festeggiato perche’ mi piacciono la follia e l’allegria che popolano la sua notte...
Tanta gente sembra dimenticare le cose brutte e in un attimo la strada, i locali, le case diventano la culla di buoni propositi e nuovi obiettivi...
Non ho mai smesso di festeggiarlo, anche perche’ non potrei mai dimenticare di essere nata proprio mentre la gente finiva di brindare... Sorridendo posso dire di aver voluto rompere le scatole fin dall’inizio... Per non perdermi troppo, insomma.
Ho terminato l’ultimo periodo dell’anno sempre di fretta, senza un attimo di respiro, con gli occhi puntati sulla tristezza e le gesta inconsuete di gente fuori da ogni regola. Ero stanca, mi sentivo come un pesce nella rete... Dover lottare per non finire impigliata, per rubare al mare ancora un po’ di respiro... Pensavo di passare Capodanno cosi’. Poi una luce si e’ accesa... le valige sembravano prepararsi da sole... e un sorriso mi diceva di abbandonare tutto per qualche giorno. Fidarmi... dovevo solo fidarmi...
Donna adulta o meno, io ho sempre creduto alla magia... Grazie ai miei genitori, alla mia tenacia, ad amici ineguagliabili... Non ho mai smesso di credere che qualcosa di silenzioso e stupefacente potesse accadere...
Ho seguito il suono di una voce armoniosa, i gesti della scintilla piu’ luminosa, il respiro di una fetta di notte che volevo diventasse giorno per poterla ammirare e ... la sensazione unica di un sorriso...
Ho seguito te.
Ti ho seguito ed e’ come se fossi entrata in un limbo, in un nuovo mondo... quello che avevo dimenticato... che avevo abbandonato negli scatoloni dell’omerta’, dell’ipocrisia, della paura... il mondo che avevo nascosto sotto il telo dell’umanita’ che troppo spesso si dimostra decadente... che ingiustamente avevo chiuso fuori dal mio cuore... Forse per il poco tempo o semplicemente... per non vedere. Il mio sogno, pero’ e’ sempre rimasto...
Devo dire grazie a te... se sono rinata, se ho voglia di aprire la finestra e urlare al mondo tutte le belle parole che mi hai ispirato, se ho ritrovato il sapore di un nuovo giorno e la musica della notte, se non sono piu’ capace di camminare, ma ho imparato a volare.... Grazie, di avermi regalato la vita.

Che possiate dipingere il quadro del 2009 con tutto cio’ che alimenta i vostri sogni... e regalarlo a chi sapra’ osservarlo con gli occhi del cuore...

AUGURI A TUTTI, SPLENDIDI AMICI!



.

28/08/08

Arbatax 08.08

Io, lei e lui… Tre amici, decisi a partire a ogni costo, perche’ quest’anno nessuno di noi e’ riuscito a riposare e ringraziare il mondo per essere cosi’ attraente…
Bagagli infinitesimali e tanta voglia di mare.
Qualcuno lancio’ l’idea di fare un tour in moto nella nostra Penisola... Gia’, voi non sapete che sono un’appassionata, una biker…
Mi chiesero se me la sentivo e dopo lunga riflessione risposi negativamente… Questo periodo mi mette l’angoscia, mi riporta a quando il mio compagno…
….. Beh, questa e’ un’altra storia!
Si penso’ a un’altra meta e finalmente la lampadina s’illimino’: i nostri amici di Arbatax! Detto fatto… in pochi giorni tutto fu organizzato e giungemmo da loro.
Non potevo crederci: finalmente in ferie!
L’odore del mare mi entro’ nei polmoni, mi sali’ nelle vene e mi penetro’ nella testa… mi piaceva, mi faceva impazzire, fu una sensazione bellissima che aspettavo da troppo tempo.. Ultimamente tutto mi infastidiva… la frenesia, la fretta, correre di qua e di la’, il casino, il lavoro, le teste di cazzo che devo vedere ogni giorno senza potergli spaccare la faccia, il contrasto con la morte, con le cose brutte… non ne potevo proprio piu’!
Prendemmo camere separate, in maniera tale da avere tutta la liberta’ possibile… Al mio arrivo trovai sul comodino un biglietto con la scritta: “da buon surfista, sono felice che l’onda piu’ tempestosa che abbia mai conosciuto sia tornata”…
- Cominciamo bene! – pensai…
I miei conoscenti sono sempre esagerati, pieni di fantasia e parole piu’ grandi di loro… pero’ non nascondo che certi complimenti fanno piacere ogni volta…
La sera ci ritrovammo con gli amici per una delle nostre cene a base di pesce e fiumi di vino… Buongustai e bevitori: la gioia di non essere in servizio e poter dire:
- Chissenefrega… domani dormo!!!
Alle quattro eravamo ancora al tavolo… La stanchezza ci travolse… Gli effetti del duro lavoro dei giorni precedenti cominciarono a farsi sentire pesantemente… Noi tre ci guardammo e decidemmo per un ultimo cocktail prima di andare a letto… Gli altri optarono, invece, per un sonno ristoratore.
Intavolammo un discorso trasgressivo, complice gli effetti della gradazione alcoolica o della stanchezza… Ci mettemmo a riesumare i vecchi ricordi, le cazzate fatte insieme, le prime esperienze folli…
G., un’amica millenaria ormai, comincio’ a giocare con gli sguardi rivolti a C., il “nostro” uomo, e a me. G. e’ una donna molto provocante, se s’impegna, e spesso sa ottenere quello che ha in testa… C. e io ci osservammo, immersi nei flashback di quando i nostri “enigmatici giochi” erano ancora una piacevole abitudine… Finche’ le strade non si divisero e le nostre vite cambiarono spessore e colore allontanandoci un po’…
La proposta di G. fu quella di recarci in camera a rispolverare discorsi che la’ dentro trovavano piu’ spazio di quanto ce ne fosse fuori dall’hotel…
Con coscienza di quanto stava per ricapitare, la seguimmo in silenzio, acconsentendo al suo immaginario “lazzo” di imprigionarci nel vortice delle sue parole…

La mia camera odorava intensamente di mare, l’incenso che accesi appena arrivata aveva gia’ impregnato l’ambiente… Avevo svuotato la valigia e c’erano vestiti un po’ dappertutto, pronti da inserire nell’armadio…
Tra un discorso e l’altro, G. si rivelo’ essere, come solitamente, una delle migliori massaggiatrici che io abbia mai conosciuto… Le mie spalle si rilassarono sotto le sue mani e la temperatura della stanza sembro’ precipitare improvvisamente in un brivido piacevole e maledetto… Lei si fermo’ di scatto, intuendo l’effetto di quella bravura innata, ma poi continuo’ imperterrita, scovando i punti deboli della mia schiena… C. sudava, la sigaretta si spense da sola tra le sue dita, mentre il suo sguardo fini’ col divenire appannato e affascinante… Ad un certo punto persi il controllo dei miei sensi e il contatto con la realta’ si ruppe, accompagnandomi impietosamente verso pensieri arditi e innaffiati da sane perversioni… G. respirava intensamente e, se i miei ricordi non mi tradivano, significava una sola cosa…: aveva deciso di lasciarsi coinvolgere dal suo vortice… e allora nessuno l’avrebbe fermata…
C. ed io fummo intrappolati nella sua ragnatela, dove passione, sensazioni sublimi e trasgressioni furono le uniche chiavi per cercare di liberarsi… anche se quella notte tutto volevamo, tranne scappare dalle nostre fauci…
Fu sesso allo stato puro…. Quello complice, quello di cui non faresti mai a meno, quello dove l’imbarazzo non si sa cosa sia e ogni barriera si puo’ eliminare senza giudizi ne’ scandali… Tre persone che si conoscono da anni e anni, riunite, nuovamente, nel centro del puro piacere della vita, nel senso dell’universo… rievocando “vecchi tempi” in una realta’ in cui non esiste pudore… perche’ e giusto sia cosi’… al diavolo preoccuparci di tutti quelli che giudicano e che fanno dei pregiudizi una bandiera… non sarebbe vita…

Il pomeriggio del giorno dopo arrivo’ sentenziando l’ora di alzarci per godere del mare, del sole abbronzante e di una vacanza rilassante, libera e consumata come un fresco bicchiere di champagne…







26/08/08


Signori (beh, dai: gli uomini prima) e Signore....

SONO TORNATA!

Ebbene si': ho qualcosa da raccontarvi, ma dovete darmi almeno il tempo di disfare le valige, tornare al lavoro e cercare di rinsavire. ;-)

Per ora... un abbraccio collettivo: QUANTO MI SIETE MANCATI!




19/08/08

aurevoir...



Intriganti amici…
La sottoscritta vi abbandona per qualche giorno di vacanza….
Lo so, lo so… sarei dovuta partire a settembre, ma purtroppo per questioni professionali non ne ho piu’ la possibilita’. Comunque non andro’ molto lontano, perche’ il lungo tour in Panama’ lo abbiamo rimandato a marzo 2009. Staro’ via pochi giorni… Quest’anno le ferie vere me le posso solo sognare!
… Vado a divertirmi un po’…. ;-)

Non dimenticatevi di me, eh????
...

12/08/08

Ah... la France...

Brest - Francia, 2002

La Littizzetto direbbe ‘sola come un gambo di sedano’, io direi ‘libera’ come il cielo di mezzogiorno…
E’ solo questione di inquadratura… Ognuno ha la sua macchina fotografica e la posa come crede. Io sono una persona positiva e cerco di vedere le cose a colori…
Insomma, quella fu una vacanza in solitudine o, meglio, in completa sovranita’.
Partii in una mattina d’autunno, quelle che mi piacciono tanto, dove i profumi si confondono l’un l’altro in una danza olfattivamente sublime…
Mi lasciai attrarre dal parco regionale di Armorique, dall’idea di passeggiare sull'arcipelago di Molene Ouessant e accanto ai cosiddetti ‘abers’… cosi’, dopo aver prenotato una camera all’Hotel Oceania (in centro), decisi di partire.
La sera in cui arrivai a Brest, decisi di mangiare presso un ristorante famoso per le sue crepes, che ebbi occasione di vedere in fotografia tempo prima… innamorandomene immediatamente… L’interno si basa su due colori che io adoro: il rosso e il nero, con un tocco leggero di bianco che calca i bordi delle decorazioni a muro…
Mi sedetti estasiata, ordinando quello che mi ero prefissata.. L’ambiente era molto accogliente, il personale gentilissimo e la cena squisita.
Davanti al mio tavolo, mentre la mia gola si godeva il cibo, si sedette un uomo elegantissimo, trentacinque anni al massimo, con evidente charme e, non lo nascondo, una vera delizia per gli occhi… Solo anche lui. Si mise nella sedia di fronte, dunque non potei fare a meno di continuare a fissarlo… Ordino’ da mangiare e, quando glielo portarono, sussurro’ qualcosa al cameriere che subito dopo venne a riportarlo a me:
- Excusez-moi, le Monsieur demande s'il peut manger avec vous...
Mangiare con me ? Li’ per li’ non seppi cosa rispondere. Tentennai un attimo per poi lasciarmi sfuggire…
- Bien sur…
Mentre il cameriere portava una bottiglia di buon vino, quell’uomo d’altri tempi appoggio’ le sue pietanze sul mio tavolo, si presento’ e mi bacio’ la mano. DI colpo sembravo catapultata nell’ottocento…
Iniziammo una semplice conversazione, raccontandoci la nostra vita sommariamente, trasmettendoci informazioni poco personali, generiche, ma comunque interessanti…
Mi chiese come mai fossi sola in quel bel ristorante… e non potei resistere dal rispondere, nella sua lingua, ‘per il suo stesso motivo’, anche se non avevo idea di quale fosse.
Passammo al bistro diverse ore, deliziandoci anche con un gustoso e raffinato dessert… Quell’uomo era davvero gradevole. Il suo modo di parlare, la sua galanteria, la simpatia con quelle battute mai scontate… Nonostante questo, dopo aver deciso di darci anche ‘del tu’, quando mi chiese di uscire per una passeggiata rimasi nel dubbio se accettare o meno…
Sono una persona molto socievole, che non teme di certo le persone, sicura di me anche con l’aiuto della mia esperienza in campo lavorativo, ma proprio per questo ho sempre un occhio attento e evito di camminare troppo sopra le nuvole…
Lui vide la mia titubanza e mi tranquillizzo’ dicendomi che saremmo rimasti in zona, dove la gente non mancava di certo. Cosi’ lo presi sottobraccio e ci incamminammo dopo aver alleggerito il portafogli con il conto del ristorante… A lato della strada una musica avvolgeva i passanti… Erano musicisti occasionali che inanellavano melodie di una Francia quasi dimenticata…
- Tu veux danser?
Ballare... In mezzo alla strada. Davanti a questa folla di persone statiche???
- Absolument!
E fu cosi’ che lo spettacolo inizio’… Non mi accorsi neppure di quelli che si fermarono a guardare… Mi lasciai travolgere dalla sua sana follia…
Donammo una consistente cifra di ringraziamento ai due deliziosi suonatori e continuammo quel percorso in una cittadina tranquilla e silenziosa… fino a dove riuscimmo a scorgere il mare…
La sera si fece notte… e cominciai a sentirmi stanca… e forse questo mi porto’ a un pizzico d’imprudenza che in altre circostanze non mi sarei mai permessa, invitandolo nella mia stanza d'albergo per un drink e una sigaretta…
Il drink e la sigaretta diventarono sesso, in cui vidi la sua galanteria trasformarsi in desiderio sotto le mie attenzioni…
Una persona cosi’ posata, tranquilla, romantica, gentile… a letto si trasformo’ in un uomo assetato, voglioso, positivamente violento, caldo, incredibilmente passionale…
E poi c’e’ ancora chi dice che i francesi sono freddi… Basta saperli ammorbidire… ma non dappertutto, eh…
La mia vacanza solitaria fini’ per trasformarsi in un'avventura a due… piacevole, divertente, sfrontata, piena di passione… con poca trasgressione, ma (in questo caso) gradevole anche per questo motivo…


Mi e’ rimasto addosso il ricordo di quella citta’, delle sue strade, delle sue piazze, del mare agitato e di un gentiluomo bellissimo, che salutai con un pensiero sincero: extraordinaire!



15/07/08

top secret

1999, meta’ dicembre

… era un giorno particolarmente freddo, il respiro si tramutava in minuscole gocce che andavano disperdendosi nel cielo formando piccole nuvole di vapore…
… Mio malgrado, dovetti uscire, gettandomi a capofitto tra il caos dei grandi magazzini… La sera aspettavo cinque amici a cena e non avevo ancora preparato niente… Cosi’, di malavoglia, mi concentrai su quello che avrei cucinato e sui loro (e miei) gusti diversi e complicati… Optai per qualcosa di orientale, percio’ mi diressi con sicurezza verso le varie cibarie…
Passai il pomeriggio in cucina, felice per il caldo che quest’attivita’ andava procurandomi e spensierata all’idea di cimentarmi tra i fornelli (cosa che adoro)…
La sera arrivo’ presto e la prima scampanellata non tardo’ rispetto all’orario prestabilito… In meno di mezz’ora arrivarono tutti e cinque…
La cena fu un successo e il vino che portarono un ottimo contorno ai nostri racconti e alle esilaranti battute… Passata la mezzanotte cominciammo a pianificare qualche giorno insieme per sciogliere lo stress di quel periodo pre-natalizio che, a tutti, porta sempre piu’ lavoro e telefonate di parenti mai visti ne’ conosciuti… Ovviamente programmammo di partire per Capodanno.
Qualcuno azzardo’ l’ipotesi di un qualcosa di insolito, al limite della trasgressione… Ci guardammo interrogandoci l’un l’altra, prima di chiedere maggiori delucidazioni all’ideatore della proposta…
Molto tempo prima, durante una serata un po’ piccante, S. conobbe una coppia francese, proprietaria (’in chissa’ quale sobborgo’, pensai) di una specie di prive’ frequentato da gente di un certo livello… Con questi tizi strinse un’amicizia sincera e gli offrirono ‘ospitalita’ e un invito a passare qualche giorno da loro, anche in compagnia… cosi’ lui disse che sarebbe stato ‘carino’ andarci.
… Dopo una breve riflessione decidemmo di accettare.

Quando arrivammo, salutammo i nostri cordialissimi nuovi ‘amici’ che ci fecero accomodare in tre stanze diverse, dandoci istruzioni su chi dovesse andare da una parte e chi dall’altra… Mi sembrava di essere in una scolaresca!
… La sera cenammo insieme, anche per allacciare un certo tipo di rapporto piu’ o meno confidenziale… La moglie non mi piacque subito, dovetti concentrarmi per non prenderla a ceffoni, per non lasciare che un certo senso di disagio nei suoi confronti fuoriuscisse… In realta’ non sapevo ancora che, con questa donna, avrei stretto un rapporto di amicizia che dura tuttora…
Ci accompagnarono nel locale, facendoci da ‘ciceroni’.. Mi stupii quando lui si rivolse a noi dicendo ‘capisco che per voi sia quasi scandaloso’… e non potei fare a meno di chiedergli se il mio vestito sembrasse una tonaca monacale, visto la sua affermazione, oppure il suo ego stava cercando qualcuno che lo rimpicciolisse… Cosi’ mi guadagnai, involontariamente, la sua simpatia e la stima della moglie…
… Il locale era pieno di persone elegantemente morbose, ricche di fascino e di potere, assetate ma in un certo senso rispettose…
Nelle varie salette s’intravedevano coppie, gruppetti o singoli darsi da fare per svoltare la nottata… Persi nelle loro pratiche piu’ disparate in tutta tranquillita’, certi che nessuno li avrebbe mai disturbati e incuranti dell’eventuale presenza di altre persone…
A un certo punto la mia attenzione fu catturata da una strana porta in fondo al corridoio centrale… nera, senza scritte (contrariamente alle altre, di color rosso)… Il proprietario vide il mio sguardo e mi prese da parte, pregando le mie amiche ed i miei amici di accomodarsi nella stanza piu’ di loro gradimento e di divertirsi lasciando a casa i pensieri… Sapevo le loro scelte, li conosco troppo bene per non indovinarle a colpo sicuro… E sapevo anche che non li avrei rivisti fino al giorno dopo…
… Con uno strano accento si rivolse a me, decantando le parole prima di pronunciarle… ‘la curiosita’ umana non ha limiti, un po’ come la tua… quello che e’ nascosto ti attira, come attira me… io posso aprire quella porta… ma devi dirmelo tu…’ …
Fui presa alla sprovvista da questa sua domanda che trovai provocatoria e sentii una sua sottile insicurezza in sottofondo… ma risposi senza riflettere troppo, come mia abitudine.. ‘Aprila’
… Mi fece cenno di entrare e accomodarmi… mi accese una sigaretta… e quando la luce si rilevo’ soffusamente, capii dove mi trovavo e il perche’ del suo interrogativo… Tutto l’arredamento era in pelle, elegante ma aggressivo… c’era un odore come d’incenso, di borotalco e aggeggi che riconobbi al primo sguardo grazie ai flashback e a una minima cultura televisiva… ‘Qui entro solo io, con chi voglio io’… disse abbassando il volume della voce e abbozzando un sorriso di soddisfazione…
‘Devo sentirmi privilegiata?’ provocai…
‘Ahahahahaha, lo sei anche senza questa stanza, ****’ …
‘Lo prendero’ come un complimento…’
… si avvicino’ chiedendomi se fossi una persona timorosa, se l’idea di sperimentare nuove metodologie mi spiazzasse e se avessi qualche problema in merito…
… Scoppiai a ridere… non riuscii a trattenermi… mi sembrava assurdo che lui mi facesse domande del genere dopo avermi conosciuta, dopo aver saputo quello che faccio, dopo aver sentito i nostri discorsi… ‘Perche’ non mi metti alla prova?’ fu la mia risposta che lo lascio’ imbalsamato per un infinito attimo…

Vidi la sua fronte sudare sotto il riflesso della candela appena accesa (che, poi, avremmo usato), i suoi pantaloni sembravano piu' goffi a causa di un evidente rigonfiamento sotto la cintura... Lo guardai meglio scrutandogli il volto e le mani, come per cercare un appiglio sensuale nascosto... Non fu necessario: il corpo che intravidi sotto la camicia mi freno' ogni dubbio... e il suo sguardo sicuro mi permise di cedere senza remore alle sue scabrose fantasie... e alle mie.
Poter tener fermo un uomo senza troppi sforzi (o, viceversa, essere immobilizzata a mia volta) è una cosa che mi ha sempre affascinato, eccitato moltissimo. Dall'altro lato, sentirmi priva di fuga, sotto un certo punto di vista ‘impotente’ e preda di un uomo è… una sensazione dannatamente piacevole…. Come lo e’ avere in mano l’immobilita’ altrui… Udire richieste che saro' io a decidere se esaudire o meno… Acconsentire a pratiche estreme, delicate, perverse… Un’esperienza che avevo gia' assaggiato e ho ripetuto anche in seguito, non necessariamente con lui…

… Questa fu la trama di quella notte… il racconto sarebbe troppo complicato, sfrontato, inappropriato, violento e privato… per poterlo inserire qui… E poi, non c’e’ gusto nello svelarsi troppo…
Chiaramente.. vorrei precisare, per qualsiasi eventualita’, che certe cose e’ bene farle con persone di cui ci si fida in modo totale… E mai e poi mai con perfetti sconosciuti o persone dal carattere ambiguo e ombrato…

Nei giorni a seguire ebbi modo di conoscere meglio la moglie e altri frequentatori abituali… Mi insultai perche’ all’inizio avevo sentito un’antipatia verso J. e lei non lo meritava… Mi parlo’ del marito, di come fosse la loro vita di coppia, della scelta di essere innamorati ma liberi di scegliere il loro partner sessuale, dell’apertura del locale e delle idee per il futuro… Poi ci ritrovammo a raccontarci la nostra vita, le emozioni e le spavalderie… Per poi fermarci sulla prima notte… e le nostre impressioni… Legame…. l’avevamo creato… e, certe affinita’, non si lasciano scappare… Ancora oggi li sento, li vedo e abbiamo un’amicizia che non manca mai, che e’ presente in ogni momento e sulla quale sappiamo di poter contare a occhi chiusi (... in tutti i sensi ;-) ... )




12/07/08

back

... Era estate.... L’afa soffocava qualsiasi respiro e il sole accarezzava la pelle come un batuffolo d’ovatta... La voglia di scappare era tanta... Prendere le valigie, metterci quattro stracci e ingoiare la strada come un sorso d’acqua fresca... Le mani tremavano e cominciavo a essere irrequieta... ‘Che cazzo ci faccio a casa in pieno agosto?’ pensai.
Il cellulare mi guardo’ con quella faccia da ‘cosa aspetti a usarmi?’ che mi fece sentire quasi in imbarazzo davanti a lui... uno stupido aggeggio tecnologico di plastica e metallo... Cercai di sedurlo, di corromperlo..ma il luccichio del display non si nascose ai miei occhi. Allora, con aria di sfida, lo presi e feci scorrere la rubrica fino alla lettera C. Il pollice fece il resto... e la mia voce si trovo’ a parlare senza che nemmeno me ne accorgessi.
‘Anche tu a casa? Bene! ... Ti va una follia?... Ti aspetto tra un’ora da me... portati qualche vestito... Meta? Non lo so... poi decidiamo... basta andare via... E guarda che per quattro giorni non ti faccio tornare a casa...’
... Arrivo’ puntuale, con la macchina lucidata e pulita come un pavimento di marmo bianco... Era gia’ decappottata e non m’importava se i miei capelli sarebbero stati inghiottiti dal vento e ridotti in un cumulo informe.... Prima di salire diedi uno sguardo a lui, che mi sorrise dandomi della pazza e rimproverandomi bonariamente di fargli fare un mucchio di ragazzate... ‘Per questo sembriamo ancora cosi’ giovani, cocco...’
... La strada odorava di spensieratezza, di salsedine e asfalto, di gelato all’anice e cocktail di frutta, di risate e compagnia... Scorreva lenta e veloce sotto di noi, allontanandoci dal quotidiano e dai telefoni... I cellulari avevano ormai perso vigore, dopo aver provveduto fugacemente al loro spegnimento... ‘Che strano, in alcuni posti la ricezione fa schifo’, avrei detto al mio ritorno...
... Le ore passarono in fretta, tra soste fisiologiche obbligate e fermi immagine di panorami sublimi immortalati su una vecchia macchina analogica... Meta raggiunta. Un piccolo Paradiso di mare e festa.... di cene e tramonti... di passeggiate a piedi scalzi, bagni notturni e sedute di ammirazione della via lattea sdraiati in spiaggia... Trovammo una camera proprio sul mare... e questo fu un buon inizio... ottimo...
... La sera arrivo’ in un lampo... circondata da quell’atmosfera che si prova in vacanza (al ritorno puoi anche farti in quattro, ma non la trovi da nessuna parte... chissa’ come mai...).... Un concerto accanto al bagnasciuga fece da cornice al quadro stupendo della giornata... Un ballo e il profumo del suo Hugo Boss, invece, la premessa della notte...
... La musica ci fece venir voglia di mangiucchiare qualcosa preso qua e la’ sul lungomare... osando una passeggiata sulla sabbia, accarezzata dal dolce torpore dell’acqua sui piedi....
... Il mare era invitante.... calmo... tiepido... limpido... e illuminato soffusamente dalla luce biancastra della luna... ‘Ci vorrebbe un pittore per dipingere questo istante...’ sussurrai...
.... ‘No... ci vorrebbe un bel bagno in Paradiso...’ ... E senza dire altre parole, tolti quasi tutti i vestiti, ci ritrovammo tra quelle leggere onde... come due naufraghi, affondati con la nave del caos e della citta’... come due ragazzini alla prima vacanza senza genitori... come due misteriosi amanti...
... Nuotammo rincorrendoci l’un l’altra... cercando la propria scia disegnata nella notte...
... Il bacio di C. arrivo’ silenzioso e seducente, esplodendomi dentro come un fuoco ravvivato del suo ardore, aiutato dalla sensualita’ del luogo.... La meta’ del suo corpo che riaffiorava dall’acqua era coperta di piccole gocce che marcavano insistentemente i suoi lineamenti paradossalmente asciutti... Mi guardava serio, quasi estasiato... Con i capelli bagnati che gli lambivano le spalle... Bellissimo... sexy... maledettamente intrigante...
Ricordo le mie mani avvinghiarsi al suo petto, strisciandogli sul collo e spingendolo verso me... Volli assaporare il gusto del mare depositatosi nell’incavo delle spalle... asciugargli con la lingua ogni goccia rimasta su di lui... Lo sentivo respirare intensamente.... mentre sussultava e cercava di imprimersi ogni centimetro della mia pelle sotto le sue mani... L’acqua comincio’ a ribellarsi, creando un rumore eccitante e complice... In un attimo perdemmo quello che era rimasto dei nostri vestiti serali... Mimetizzati tra le stelle a qualche decina di metri dalla riva.... Il sale aiuto’ la nostra sete di sesso, facilitandoci le nostre fantasie allentando il peso dei corpi... Ci fu una bufera... dentro di noi... Battemmo i nostri personali (e immaginari) record di apnee e di resistenza.... Piu’ lo guardavo e piu’ il desiderio aumentava... Fu difficile placare del tutto le nostre tentazioni... perche’ a un certo punto l’acqua sembro’ essere gelida, ma in verita’ erano passati troppi minuti... anzi, ore. Tra i baci e gli sguardi complici ci fu la ricerca del vestiario... Passammo altre due ore sdraiati sulla spiaggia, disegnando figure immaginarie nel cielo, raccontandoci avventure e storie stuzzicanti... Poi arrivo’ il momento del furtivo rientro in albergo, dove scoppiammo a ridere scrutando la faccia del portiere notturno che ci vide rientrare con i vestiti bagnati a chiazze e i capelli pieni di sabbia... Ricordo che gli lanciai un occhiolino facendolo sorridere...
... I successivi tre giorni profumarono di amicizia, complicita’, trasgressione, di buon cibo e ottimo vino, divertimento, relax e notti brave... E il rientro in citta’ non fu troppo pesante con l’aiuto dei flashback di quella folle immersione nell’isolamento...I cellulari si riaccesero, imbottendosi immediatamente di chiamate perse e sms pieni di punti interrogativi... Risata di coppia e un bel ‘machicazzosenefrega’... E poi via, alle nostre vite.

-

01/04/08

meta 2008: Panamà


una delle mie piu’ grandi passioni e’ viaggiare.... credo che il tempo e il denaro spesi non valgano l’arricchimento che si prova visitando posti bellissimi, lontani e a volte anche sperduti....
... potrei stare qui ore a raccontarvi dei miei viaggi, delle mie mete, delle avventure e disavventure... delle centinaia di persone con cui mi sono incrociata... delle differenti culture che ho imparato a rispettare.... ma vi risparmio la storia della mia vita... anche se spero possiate condividere con me questa passione...
... ieri sera pensavo... sentivo il bisogno di pormi un obiettivo per passare in modo spensierato i prossimi lunghi giorni.... e viaggiavo con la mente... scoprendo dove mi sarebbe piaciuto andare quest’anno... beh: ci sono arrivata!
.... ne ho parlato con i miei ‘amici di viaggio’ che si sono entusiasmati e oggi abbiamo gia’ cominciato a prendere contatto con la nostra agenzia... stiamo organizzando un’avventura, una spedizione, in Panamà. ...
... si tratta di una vacanza non convenzionale... non proprio allo sbando... ma basata molto sull’istinto o improvvise idee.... con una guida che ci sopportera’ lungo tutto il tragitto...
... saliremo su aerei, bus, taxi, moto, barche e biciclette.... su e giu’ per il Panama’.
... abbiamo deciso di partire dal moderno, dalla citta’.... dunque la nostra meta iniziale sara’ Panama City (comodo anche perche’ l’aeroporto principale e’ vicino)... poi cominceremo a toccare e gustare le coste e le isole.... per un po’ di relax marittimo.... ovviamente siamo intenzionati a visitare anche luoghi piu’ ‘famosi’ come La Palma, Isla del Rey e viaggiare fino a Bocas del Toro (piu’ vicina al confine con la Costa Rica)... ma piu’ che altro ci interessa inoltrarci e penetrare all’interno dello stato e scoprire posti non stereotipati.... ... ovviamente il nostro e’ solo una bozza di viaggio, ma nel prossimo mese il tutto si concretizzera’... e io gia’ non vedo l’ora di partire!


01/03/08

rewind

... eh gia', abbiamo prolungato di un giorno... per divertimento e doppia dose di gentleman...
... mi ci voleva proprio... credo di non ricordarmi l'ultima volta in cui mi sono rilassata cosi'....
... abbiamo dormito pochissimo... ma non sono affatto stanca... anzi.. mi sento piu' carica che mai...
...... i giorni sono trascorsi spensierati... tra una chiacchierata e l'altra... qualche vetrina... qualche aperitivo... massaggi da brivido.... saune ristoratrici.... qualche cena innaffiata da un ottimo vino artigianale.... uscite notturne e buona compagnia... davvero non potevamo chiedere di piu'....
... abbiamo mangiato veramente bene, in locali d'elite ma anche in trattorie famigliari eccezionali.... dal secondo giorno in avanti, spesso siamo state accompagnate da un gruppo di imprenditori conosciuti la sera dall'arrivo... molto galanti e conoscitori del luogo... ci hanno portato in posti stupendi.... e ci siamo lasciate viziare...
... siamo addirittura riuscite a trascinarli in discoteca... dicevano che non ci entravano da secoli... e che ormai erano troppo vecchi.... alche' gli abbiamo ricordato che la nostra eta' e la loro si differenziavano per, si' e no, due-tre anni al massimo (vecchia ci sara' tua sor.....) ... e inoltre la vita e' fatta per buttarsi, per divertirsi... altrimenti che cazzo ci stiamo a fare qui???
.... beh... adesso devo riprendere il tran-tran (che tanto tran-tran non e' visto che lavoro in un campo dove i colpi di scena non mancano e la noia non si sa cosa sia, purtroppo)... ma tornero' presto su queste pagine... non per parlarvi delle mie giornate (un blog cosi' sarebbe troppo logorroico)... bensi' per rendervi partecipi delle mie idee... dei miei pensieri.... dei miei desideri e delle mie passioni... le stesse che spesso ci troviamo a nascondere... per pudore? vergogna? maschera? e chi lo sa.....
--


23/02/08

evvaiiii....

.... bene... mi aspettano tre giorni di vacanza..... praticamente sono mesi che non ho piu' di 9 ore di libero... non vedevo l'ora che venisse oggi!
... tra un'ora parto..... anzi... partiamo..... quattro zitelle sulla via della perdizione... abbiamo affittato un appartamento....e ci prepariamo per affontare un mix di vita mondana di lusso (quanto ci piace!!!) e anche... perché no... qualche ora sole in mezzo ai pettegolezzi e a ogni fesseria estetica disponibile sul mercato... sole solette sedute per terra sul tappeto con la maschera in faccia... lo smalto fresco.. la lima per le unghie... spumante e i racconti delle ultime avventure.... una riunione femminile (terza eta' ??? ahahahahah) in piena regola....
... ogni tanto lo facciamo... ci piace stare insieme... siamo sempre state unitissime!
massaggi.... sauna...... bagni profumati..... fanghi..... ... poi nuova collezione di vestiti e... via per il centro... cena in qualche bel locale (ci piace la buona cucina e il buon vino.. ok ok anche le buone sigarette).... poi pub... disco... insomma... nottate spensierate e piene di relax....
.... speriamo tutte di trovare anche qualche.... 'buona compagnia'.... non si sa mai.... gli uomini dei locali d'elite sono sempre cosi' galanti... e noi.... beh... che volete farci... non resistiamo.... siamo peccatrici..... come tutte le donne... solo che non abbiamo paura di ammetterlo...
... auguratemi tre giorni meravigliosi.... ne ho bisogno.....





...................................