Mancavano due giorni a Pasqua… L’aria che si respirava era fresca e soleggiata… Le giornate sembravano riscaldare il freddo dell’inverno passato. Avevamo deciso cosi’, su due piedi, di partire per una Vienna ancora tranquilla e maestosa… Sedevamo l’una di fronte all’altra, in quel bar all’angolo di cui non ricordo il nome… Un luogo qualunque, in una citta’ cara a entrambe. Mi guardavi con gli occhi pieni di luce… sembravi catturarla dai raggi insistenti del sole e trattenerla tutta nell’iride verde smeraldo… dicono che questo colore sia quello della vita e del ritorno alla primavera…
Mi piaceva ascoltare i tuoi racconti… sempre ben articolati, mai senza i minimi dettagli che per te erano importantissimi… Mi facevi ridere o piangere… e questo bastava per dimenticare tutto quello che avevo passato… stavo respirando forte e sentivo di stare finalmente bene… di possedere una tranquillita’ insperata e agognata…
Quando mi hai preso la mano sono rimasta senza parole, concentrata sulla sensazione che mi stavi trasmettendo… Pace… Pace e serenita’… Ti guardavo e pensavo che non ci fosse niente, in quel momento, in grado di darmi quelli che prendevo da te… Mi sentivo strana, quasi infantile, tornata a una condizione mentale regressa che mi ricordava l’adolescenza ormai passata…
Le foglie dell’albero di fronte si muovevano dolcemente, ballando con il vento flebile di quella giornata… Riflettendoci si trattava di una danza lasciva, erotica. Il cielo e la natura stavano facendo l’amore…
Siamo uscite per guardarci attorno, incamminandoci in una strada senza sapere dove portasse… Tu, io e l’assenza temporale… Nessun orologio, nessun telefono… niente che ci potesse disturbare o scandire quei momenti di cui entrambe avevamo tanto bisogno… Ad un tratto siamo entrate nel parco cittadino… in sottofondo il rumore del fiume e tanta tranquillita’… Con grazia ci siamo accomodate su una panchina… e ora mi ritrovo a pensare quanto quest’ultima sia stata protagonista in molti attimi della mia vita… alcuni bellissimi e altri tristi fino a sfiorare il desiderio di morte...
Mi avevi confessato di essere attratta dalle persone del tuo stesso sesso… sorprendendoti per la mia mancanza di reazione… Ho dovuto spiegarti che non si trattava di disinteresse… ma di normalita’… Non mi sono mai stupita per queste cose… ognuno vive e sente le cose a modo suo… e non sta certo a me o chi altro, dire se e’ giusto o meno… la cosa davvero fondamentale e’ il proprio benessere…
Di nuovo la tua mano sfioro’ la mia… accompagnata da uno sguardo che solo un’idiota poteva non capire… No… io non potevo essere quello che cercavi… ma non perche’ tu non sia sempre stata una persona splendida, bensi’ per il semplice motivo che la mia scelta di vita andava in un’altra direzione… Con le donne ho sempre avuto dei bei rapporti interpersonali, alcune notti di passione… ma l’amore… l’amore e’ un’altra cosa. Ti ho esortata a non confonderlo con l’amicizia. Quella e’ sempre bellissima e a volte trae in inganno… “Io ci saro’ sempre, ma non come vorresti…”
Per un attimo ho letto una grossa delusione, ma subito dopo hai capito le mie ragioni e lasciato che tutto andasse avanti com’era sempre stato…
O cosi’ credevo…
Quella sera siamo incappate nella grande trappola del desiderio… Tu perche’ imprigionata nell’attrazione, io perche’ debilitata da una storia naufragata nell’inganno. Ci siamo date l’una all’altra come se ci bramassimo da sempre…
Sicuramente ho sbagliato… Ti ho offerto un’illusione e non e’ un comportamento che, in condizioni normali, fa parte di me… Ma, a distanza di tanto tempo e di anni senza avere un contatto perche’ le nostre vite hanno preso strade diverse, so di averti regalato quanto di piu’ caro avessi in quel momento… e ti posso assicurare che tutto quello che hai avuto veniva dal cuore…
Mi piaceva ascoltare i tuoi racconti… sempre ben articolati, mai senza i minimi dettagli che per te erano importantissimi… Mi facevi ridere o piangere… e questo bastava per dimenticare tutto quello che avevo passato… stavo respirando forte e sentivo di stare finalmente bene… di possedere una tranquillita’ insperata e agognata…
Quando mi hai preso la mano sono rimasta senza parole, concentrata sulla sensazione che mi stavi trasmettendo… Pace… Pace e serenita’… Ti guardavo e pensavo che non ci fosse niente, in quel momento, in grado di darmi quelli che prendevo da te… Mi sentivo strana, quasi infantile, tornata a una condizione mentale regressa che mi ricordava l’adolescenza ormai passata…
Le foglie dell’albero di fronte si muovevano dolcemente, ballando con il vento flebile di quella giornata… Riflettendoci si trattava di una danza lasciva, erotica. Il cielo e la natura stavano facendo l’amore…
Siamo uscite per guardarci attorno, incamminandoci in una strada senza sapere dove portasse… Tu, io e l’assenza temporale… Nessun orologio, nessun telefono… niente che ci potesse disturbare o scandire quei momenti di cui entrambe avevamo tanto bisogno… Ad un tratto siamo entrate nel parco cittadino… in sottofondo il rumore del fiume e tanta tranquillita’… Con grazia ci siamo accomodate su una panchina… e ora mi ritrovo a pensare quanto quest’ultima sia stata protagonista in molti attimi della mia vita… alcuni bellissimi e altri tristi fino a sfiorare il desiderio di morte...
Mi avevi confessato di essere attratta dalle persone del tuo stesso sesso… sorprendendoti per la mia mancanza di reazione… Ho dovuto spiegarti che non si trattava di disinteresse… ma di normalita’… Non mi sono mai stupita per queste cose… ognuno vive e sente le cose a modo suo… e non sta certo a me o chi altro, dire se e’ giusto o meno… la cosa davvero fondamentale e’ il proprio benessere…
Di nuovo la tua mano sfioro’ la mia… accompagnata da uno sguardo che solo un’idiota poteva non capire… No… io non potevo essere quello che cercavi… ma non perche’ tu non sia sempre stata una persona splendida, bensi’ per il semplice motivo che la mia scelta di vita andava in un’altra direzione… Con le donne ho sempre avuto dei bei rapporti interpersonali, alcune notti di passione… ma l’amore… l’amore e’ un’altra cosa. Ti ho esortata a non confonderlo con l’amicizia. Quella e’ sempre bellissima e a volte trae in inganno… “Io ci saro’ sempre, ma non come vorresti…”
Per un attimo ho letto una grossa delusione, ma subito dopo hai capito le mie ragioni e lasciato che tutto andasse avanti com’era sempre stato…
O cosi’ credevo…
Quella sera siamo incappate nella grande trappola del desiderio… Tu perche’ imprigionata nell’attrazione, io perche’ debilitata da una storia naufragata nell’inganno. Ci siamo date l’una all’altra come se ci bramassimo da sempre…
Sicuramente ho sbagliato… Ti ho offerto un’illusione e non e’ un comportamento che, in condizioni normali, fa parte di me… Ma, a distanza di tanto tempo e di anni senza avere un contatto perche’ le nostre vite hanno preso strade diverse, so di averti regalato quanto di piu’ caro avessi in quel momento… e ti posso assicurare che tutto quello che hai avuto veniva dal cuore…

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